Contesto di mercato

Il settore immobiliare ha un ruolo fondamentale per l’economia, la società e l’ambiente, come sottolineato da un recente studio pubblicato da EPRA1 (European Public Real Estate Association) e INREV (European Association for Investors in Non-listed Real Estate Vehicles).

Un’infrastruttura immobiliare performante e funzionale fornisce un supporto fondamentale per il raggiungimento del pieno potenziale di un’economia e dei suoi cittadini, elemento tanto più importante in un contesto di forti cambiamenti demografici e comportamentali che rendono la domanda degli utilizzatori finali del prodotto immobiliare sempre più evoluta ed esigente.

Allineare l’offerta immobiliare alla domanda da parte degli utilizzatori finali è anche il prerequisito principale per ottenere performance di investimento resilienti e sostenibili da parte degli investitori istituzionali che tipicamente allocano parte del loro patrimonio all’asset class immobiliare stessa.

In ultimo, è ormai ampiamente consolidata la nozione secondo cui il settore immobiliare sia responsabile di una fetta molto significativa del consumo di risorse naturali e del consumo di energia a livello globale, contribuendo direttamente ed indirettamente ad una sostanziale porzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera (in particolare si stima che gli edifici e il settore delle costruzioni siano responsabili di circa il 38% delle emissioni di CO2globali)2.

Il settore immobiliare e l’intera filiera di cui tale settore fa parte (a partire da quello dei materiali di costruzione, fino al coinvolgimento degli stessi conduttori che occupano gli immobili), hanno un ruolo centrale all’interno del dibattito sul cambiamento climatico e sono un canale importante per lo sviluppo di azioni specifiche per contrastare l’aumento della temperatura media globale.

L’integrazione degli aspetti ESG “Environmental, Social e Governance” nell’operatività di una azienda è diventata una tematica significativa e differenziante nel mercato. A partire dalla pubblicazione dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), e dagli impegni assunti da governi e imprese nel corso dell’ultima Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico (COP25) svoltasi a Madrid, Spagna, nel dicembre 2019, il 2020 ha visto una decisa accelerazione dell’azione normativa e finanziaria a livello europeo per indirizzare in modo ancora più incisivo il percorso di decarbonizzazione del sistema economico e sociale.

A gennaio 2020 è stato infatti approvato, nell’ambito del Green Deal, il piano decennale per gli investimenti sostenibili volto ad indirizzare lo sviluppo economico e sociale europeo, con l’obiettivo finale di ridurre a zero le emissioni nette di CO2 entro il 2050, in linea con l’impegno assunto verso i Sustainable Development Goals dell’Agenda 2030 delle Nazione Unite. Il provvedimento lanciato dalla Commissione Europea punta a mobilitare investimenti pubblici e privati per circa Euro 1.000 miliardi, e interesserà diversi comparti dell’industria e servizi, dall’energia fino al settore delle costruzioni.

Al contempo, nel mese di giugno 2020 è stato approvato il Regolamento 2020/852 del Parlamento e del Consiglio dell’Unione Europea che contiene la definizione dei criteri per la classificazione degli investimenti sostenibili. Tra le attività economiche regolate secondo gli obiettivi di contenimento delle emissioni di CO2 è stata inclusa l’intera catena del valore immobiliare: costruzione di nuovi edifici, ristrutturazione di edifici esistenti, misure puntuali di ristrutturazione, acquisto e proprietà di immobili, attività a cui oggi sono attribuibili circa un terzo delle emissioni di gas ad effetto serra nell’Unione Europea.

La tassonomia UE per la finanza sostenibile diventerà pienamente operativa dal 2022 e avrà un grande impatto sul mondo degli investitori, e di riflesso sulle società oggetto di investimento. La conseguenza per il settore immobiliare sarà l’accelerazione di quel circolo virtuoso dove l’incremento di offerta di edifici che rispondono a elevati standard prestazionali si incontrerà con una domanda di investimento da parte di operatori sempre più attenti nel valutare i profili di rischio e rendimento secondo criteri di sostenibilità.

1 Real Estate in Real Economy 2020 report. EPRA & INREV

2 2020 Global Status Report for Buildings and Construction, UN Environment programme

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